Allarme pesticidi in India: morti 23 bambini

Pesticidi

La morte di 23 bambini in Bihar, avvenuta inseguito all’ingerimento di un pasto contaminato da monocrotophos, ha riacceso il problema dell’uso dei pesticidi altamente tossici nei paesi in via di sviluppo.

A porre l’attenzione sulla vicenda ci pensa la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) che attraverso un articolo pubblicato sul proprio sito internet chiede a gran voce il ritiro in tempi brevi di questo genere di pesticidi.

Il monocrotophos è un pesticida organofosforico considerato ad alto rischio dalla FAO e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’esperienza in diversi paesi in via di sviluppo mostra come la diffusione e l’utilizzo di tali prodotti metta spesso a rischio la salute delle persone e dell’ambiente“, si legge nell’articolo.

Oltre una settimana fa, come detto all’inizio dell’articolo, 23 bambini sono morti in India dopo aver consumato un pasto nella propria scuola a base di riso e soia che, come le autorità stesse hanno confermato, erano stati contaminati dai pesticidi. Il caso ha quindi spinto la FAO a ricordare gli effetti devastanti di queste sostanze, specie se utilizzate da operatori non propriamente qualificati: “I prodotti ad alto rischio non dovrebbero essere messi a disposizione dei piccoli produttori agricoli poiché questi non hanno conoscenze, polverizzatori, indumenti protettivi o spazi per lo stoccaggio adeguati per gestire in modo appropriato tali prodotti. La FAO pertanto raccomanda che i paesi in via di sviluppo accelerino il ritiro dei pesticidi ad alto rischio dai loro mercati.” 

Una strada possibile da percorrere, per mantenere alto il livello produttivo senza però contaminare i cibi e quindi l’ambiente arrecando rischi per la salute, esiste. “Alternative non chimiche e meno tossiche esistono già e in molti casi tecniche di Gestione Integrata delle Infestazioni possono fornire alternative valide per fare fronte alle infestazioni in modo più sostenibile e con minor utilizzo di pesticidi”.

 Photo Credits: Tpmartins (Flickr.com)

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