Probabile la soluzione turca per la Costa Concordia

Smantellare la Costa Concordia in Turchia costerebbe meno che in altri porti italiani. La soluzione turca, tuttavia, non convince il Ministro dell’Ambiente Galletti che auspica l’affidamento dei lavori a un cantiere del nostro Paese

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Nei giorni scorsi sono state diverse le voci su un possibile smantellamento del relitto della Costa Concordia in Turchia. Voci che hanno alzato un polverone, considerando che da mesi ormai è alta la speranza per numerosi cantieri navali, tra i più prestigiosi e importanti del nostro Paese, di ottenere la commissione per dismettere la nave bloccata nelle acque dell’Isola del Giglio.

La fila degli aspiranti è piuttosto lunga e vede in lizza, oltre ad alcuni porti esteri e il vicino cantiere di Piombino, anche quelli di Civitavecchia, Genova e Palermo. Quest’ultimo, però, come dichiarato dal Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, si è tirato indietro.

In ogni caso, ciascuno di questi cantieri italiani ha caratteristiche ben precise, mentre la soluzione turca, che porta con se una serie di “gravi” conseguenze per l’intero indotto cantieristico italiano, sembrerebbe dovuta principalmente a un possibile risparmio in termini economici.

“Per lo smantellamento del relitto della Concordia allo stato attuale c’è una soluzione turca e una italiana”, ha ricordato Gabrielli. “La Turchia ha presentato l’offerta più conveniente: 40 milioni di dollari, a fronte di una richiesta di 200 milioni, fuori mercato, da parte di Civitavecchia. Nel mezzo ci sono le soluzioni Piombino e Genova. Il porto di Palermo si è reso non più disponibile”.

Non convinto dell’opportunità turca è il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che auspica una soluzione nostrana: “La Concordia va smantellata in Italia. Il nostro Paese ha subito tutte le conseguenze di questa tragedia: le vittime, i danni all’ambiente, le ricadute economiche e il grave danno d’immagine. E’ giusto – conclude il Ministro – che oggi l’Italia possa avere nuove opportunità di lavoro e, più in generale, per l’economia legata allo smantellamento della nave”.

Photo Credit: Rvongher – Wikipedia

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