Quarto Conto Energia

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Con l’adozione del Decreto Ministeriale 5 maggio 2011 e quindi l’istituzione del Quarto Conto Energia, il sistema italiano mostra la volontà di avvicinarsi il più possibile, nella forma e nei contenuti, a quello tedesco, seppur in maniera graduale. Il Quarto Conto Energia distingue gli impianti fotovoltaici nelle cinque seguenti grandi tipologie: su edifici, impianti a terra, impianti su serre, pensiline, tettoie o pergole, impianti con caratteristiche innovative integrati negli edifici (vetri fotovoltaici, tegole fotovoltaiche, coperture in film sottile) e impianti a concentrazione

Distinzione tra piccoli e grandi impianti

Il decreto introduce un’ulteriore distinzione tra “piccoli” e “grandi” impianti. I piccoli impianti sono quelli realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1 MW, e gli impianti a terra e su serre, pensiline, tettoie o pergole con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di “scambio sul posto”, nonché gli impianti di potenza qualsiasi realizzati su edifici e aree di Amministrazioni Pubbliche. Rientrano tra i “grandi impianti” tutte le restanti tipologie. Tale distinzione viene operata in virtù dell’introduzione dei tetti semestrali d’incentivazione dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.

In linea con i precedenti sistemi incentivanti, le tariffe sono riconosciute per un periodo di 20 anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. Tra le cinque tariffe (differenti a seconda dell’impianto) previste dal decreto, ne è stata ideata una ad hoc per gli impianti su serre, pensiline, tettoie o pergole il cui valore è pari alla media aritmetica tra la tariffa spettante agli “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e quella spettante agli “altri impianti”.

Premi aggiuntivi Quarto Conto Energia

Il Quarto Conto Energia contempla vari premi, non cumulabili fra loro, per specifiche tipologie e applicazioni di impianti fotovoltaici. Si prevede un premio fisso di 0,05 € al kWh di energia prodotta nel caso di impianti fotovoltaici su edifici (esclusi quelli con caratteristiche innovative integrati) che vadano a sostituire le relative coperture in eternit o comunque contenenti amianto. Inoltre, è stato introdotto un premio del 10% sui normali incentivi per gli impianti che presentano un costo di investimento riconducibile per almeno il 60% a una produzione realizzata all’interno dell’Unione Europea.

Il DM 5 maggio 2011 stabilisce, all’articolo 13 del Titolo II, che i piccoli impianti sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe di base qualora si certifichi una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell’involucro edilizio relativi all’edificio. L’interessato deve dotarsi di una certificazione energetica dell’edificio al fine di dimostrare l’avvenuta esecuzione degli interventi e l’ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia.

Scambio sul Posto e Cessione in Rete

In aggiunta alle tariffe incentivanti previste dal “Quarto Conto Energia”, l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 200 kW può beneficiare della disciplina dello “Scambio sul Posto”. L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici che invece non beneficiano di tale disciplina, qualora immessa nella rete elettrica, usufruendo cioè del cosiddetto regime di “Cessione in Rete”, può essere ritirata con le modalità e alle condizioni fissate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Ritiro Dedicato) o ceduta sul mercato libero.

Limiti per gli impianti di grossa taglia a “terra”

Al fine di favorire maggiormente gli impianti di “piccola taglia”, penalizzando viceversa i grandi impianti, il Quarto Conto Energia prevede che gli impianti realizzati su aree agricole possono accedere alle tariffe incentivanti solo se la potenza nominale non è superiore a 1 MW e, nel caso di più impianti appartenenti ad un unico soggetto, questi devono essere distanti almeno 2 km. Inoltre la superficie occupata dall’impianto fotovoltaico non deve essere superiore al 10% della superficie totale coltivabile. Questa disposizione non si applica ad aree agricole incolte da più di 5 anni. Infine, i grandi impianti fotovoltaici per gli anni 2011 e 2012 sono soggetti all’iscrizione al Registro dei Grandi Impianti diretto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), da compiersi in apposite finestre annuali prestabilite.