Quinto Conto Energia

Quinto Conto Energia

Il Decreto Ministeriale 5 luglio 2012 introduce il cosiddetto Quinto Conto Energia, che regola le forme di incentivazione alle fonti rinnovabili e in modo specifico all’energia prodotta da  impianti fotovoltaici. Raggiunto con largo anticipo il tetto fissato dal Quarto Conto Energia, si è resa dunque necessaria l’emanazione di un nuovo decreto che ponesse nuove norme e soprattutto stabilisse i massimali di spesa aggiornati, decisi nella cifra di 6,7 miliardi di euro complessivi. Di fatto la somma destinata è nell’ordine dei 700 milioni di euro. Superata la soglia dei 6,7 miliardi cumulativi, che comprende anche il denaro relativo ai precedenti decreti di incentivazione e i costi impegnati per gli impianti iscritti al registro in posizione utile, il Conto Energia verrà chiuso dopo 30 giorni: in questa finestra di tempo potranno ancora essere inviate le istruttorie relative agli impianti già entrati in esercizio, dopo di che si scriverà la parola fine alla fase d’incentivazione “feed-in-tariff”, almeno per quanto riguarda il fotovoltaico.

Tipologie di impianto

Gli impianti previsti dal decreto si suddividono in impianti fotovoltaici, impianti integrati con caratteristiche innovative e impianti a concentrazione.

Alla prima categoria appartengono gli impianti fotovoltaici realizzati “sugli edifici” e gli “altri impianti”, nei quali rientrano tutte le restanti tipologie di intervento compresi gli impianti a terra. Questa distinzione, già effettuata nei precedenti conti energia, viene operata per favorire la generazione distribuita e quindi l’installazione di piccoli impianti su edifici residenziali attraverso l’erogazione di tariffe più vantaggiose. Gli impianti fino a 200 kW i cui soggetti responsabili sono Amministrazioni Pubbliche godono in ogni caso dei benefici e delle tariffe degli impianti su edificio, indipendentemente dalla tipologia di installazione realmente effettuata.

Building Integrated
Esempio di BIPV (Building Integrated Photovoltaics – Impianto Integrato)

Modalità di accesso agli incentivi

Accesso diretto

L’accesso diretto agli incentivi per l’energia prodotta da fonte fotovoltaica è garantito alle seguenti categorie:

  1. impianti su edificio fino a 50kW i cui moduli fotovoltaici vadano a sostituire le coperture in eternit o amianto di cui sia accertata la completa rimozione;
  2. impianti la cui potenza non superi i 12kW, compresi quelli realizzati a seguito di rifacimento e potenziamento che non comportino in ogni caso un incremento di potenza tale da causare il superamento del suddetto limite;
  3. impianti integrati con caratteristiche innovative (BIPV – Building Integrated Photovoltaics) fino al raggiungimento di 50 mln di euro (costo indicativo cumulato degli incentivi)
  4. impianti a concentrazione (CPV – Concentrated Photovoltaics) fino al raggiungimento di 50 mln di euro (costo indicativo cumulato degli incentivi);
  5. impianti realizzati da Amministrazioni Pubbliche fino al raggiungimento di 50 mln di euro (costo indicativo cumulato degli incentivi);
  6. impianti di potenza compresa tra i 12 kW e i 20 kW i cui Soggetti Responsabili chiedano una riduzione della tariffa nell’ordine del 20% rispetto a quella dovuta in caso di iscrizione al registro.

Accesso tramite apposito registro

Gli impianti che non fanno parte delle categorie sopra descritte, possono ottenere gli incentivi soltanto attraverso l’iscrizione al Registro informatico che può avvenire esclusivamente per via telematica. Ogni registro ha limiti di spesa ben precisi:

  • 1° Registro: 140 milioni di euro
  • 2° Registro: 120 milioni di euro
  • Registri successivi: 80 milioni di euro

L’accesso in graduatoria è comunque vincolato al raggiungimento della soglia complessiva di 6,7 miliardi di euro stabilita per gli incentivi al fotovoltaico.

Come accedere al registro

Possono iscriversi al registro e quindi essere ammessi in graduatoria i soggetti responsabili –  siano essi persone fisiche, persone giuridiche, soggetti pubblici o condomini – che siano in possesso del titolo autorizzativo/abilitativo per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto.

La graduatoria, che sarà pubblicata dal GSE sul proprio sito web entro venti giorni dalla chiusura del registro, sarà formata seguendo i seguenti e specifici criteri di priorità:

  1. impianti su edifici, realizzati con moduli installati in sostituzione di coperture di eternit o amianto, la cui classe energetica risulti D o superiore a essa, accertabile tramite la presentazione di Certificazione Energetica;
  2. impianti su edifici la cui classe energetica risulti D o superiore a essa, accertabile tramite la presentazione di Certificazione Energetica;
  3. impianti su edifici realizzati in sostituzione di coperture di eternit o amianto;
  4. impianti i cui componenti (moduli, inverter, ecc.) siano realizzati all’interno di un paese membro dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo;
  5. impianti ubicati su siti contaminati, terreni nella disponibilità del demanio militare, discariche esaurite, cave dismesse e miniere esaurite;
  6. impianti di potenza non superiore a 200 kW a servizio di attività produttive;
  7. impianti realizzati su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline e barriere acustiche;
  8. altri impianti.

Nell’evenienza in cui le risorse disponibili per ogni Registro siano esaurite, sono stati individuati ulteriori criteri di priorità da applicare agli impianti appartenenti alle precedenti categorie:

  1. impianti per i quali il Soggetto Responsabile richiede una tariffa ridotta del 5% rispetto a quella vigente alla data di entrata in esercizio;
  2. precedenza della data del titolo autorizzativo;
  3. minore potenza dell’impianto;
  4. precedenza della data della richiesta di iscrizione al Registro.

Tariffe incentivanti Quinto Conto Energia

Nel Decreto Ministeriale 5 luglio 2012 recanti disposizioni sul Quinto Conto Energia, la novità assoluta riguarda il passaggio dal sistema del Feed-In-Premium a quello del Feed-In-Tariff. Nel concreto il Soggetto Responsabile avrà accesso a due diverse tariffe: una onnicomprensiva, inerente l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e immessa in rete, e un premio sull’autoconsumo che riguarda invece la quota parte di energia prodotta e autoconsumata in loco. In tal modo si sancisce il superamento dei precedenti regimi di “Scambio sul Posto” e “Ritiro Dedicato”.

Premi aggiuntivi

Il Quinto Conto Energia contempla dei premi aggiuntivi, che incrementa sia la tariffa onnicomprensiva che quella relativa all’autoconsumo, riferiti agli impianti fotovoltaici e agli impianti integrati con caratteristiche innovative (BIPV). I premi, cumulabili tra loro, sono previsti nei seguenti casi:

  1. impianti i cui componenti (moduli, inverter, ecc.) sono realizzati all’interno di un paese membro dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo;
  2. impianti i cui moduli fotovoltaici sostituiscono coperture in eternit o amianto di cui sia accertata la completa rimozione.